Sono scettico!

Luglio 1, 2009 - Leave a Response

Ricordate il vecchio Napster?
Beh, in Svezia è successa una cosa simile. I fondatori di The Pirate Bay, un sito internet per scambio gratuito e illegale di musica, sono stati condannati a Stoccolma con un anno di carcere e una multa corrispondente a 2,7 milioni di euro per «complicità nella violazione della legge sul diritto d’autore».

Ebbene la software house svedese proprietaria di Internet Café Global Gaming Factor X ha acquistato ora la Pirate Bay per circa 5.5 milioni di euro, facendo diventare ricchi i suoi tre fondatori galeotti. Si dice che vogliano farne un sito che metta d’accordo il peer to peer con il diritto d’autore, e quindi sia gli ascoltatori che le case discografiche. In che modo? Mah… sono scettico!

E visto che oggi è improvvisamente diventata la giornata Elvis Presley, via con un pezzo di Elio e le storie tese in compagnia di Giorgia: Ignudi fra i nudisti, versione in reverse di Suspicious Minds, di Elvis appunto.

Piccola chicca dritta dritta da Wikipedia: Il “backmasking” è suggerito, all’inizio e dopo i ritornelli, dalle note del refrain del brano di Vasco Rossi Rewind.

Drifting through a summer breeze

Luglio 1, 2009 - Leave a Response

Dopo una breve pausa Radio Farlokka torna più carica di prima, con un pezzo agitato e violento.

Lo so, è morto Michael Jackson. Come non saperlo? Volevo fargli un omaggio, mettere qualche suo pezzo… ma ormai non si sente parlare che di lui, fanno special e servizi e quant’altro. Comprano audience vendendo the King of Pop. E allora io preferisco ricordarlo ad occhi chiusi. Da solo.

Alter ricorda Michael Jackson. Ma mette su Elvis. Remixato.

E se non stai attento assomiglia al passato

Giugno 26, 2009 - Leave a Response

Mi mantengo ancora un po’ sull’argomento futuro, visto che mi sono lasciato sorprendere da un’altra notizia affascinante: i tempi di A.I. e dell’Uomo Bicentenario stanno arrivando, cari miei!

Leggo infatti che gli scienziati dell’università di Waseda di Tokyo (e di dove, se no?) hanno ideato Kobian, il primo androide capace di emozionarsi! Oltre a camminare, gesticola come un essere umano e riesce a far percepire le proprie emozioni.

Quando vuole manifestare gioia, allarga le braccia, sgrana gli occhi e apre la bocca, quando è triste, abbassa la testa verso il basso, porta una mano vicino alla fronte e piange. Per mostrare stupore distende le mani e reclina indietro il capo.

L’intento è quello che vediamo sempre nei film: domestici per la casa, compagnia per gli anziani e, in futuro, assistenza infermieristica.
Non so voi, ma per me è stato un colpo di futuro alle spalle… non m’immaginavo già esistesse una cosa simile. Non staremo arrivando mica davvero nell’era spaziale?

Drin drin

Giugno 26, 2009 - Leave a Response

Cari bugiardi in ascolto, la vostra era sta finendo! Mi chiedete perché?

Ok, partiamo dall’inizio.
Credo che tutti conosciate Skype, la compagnia telefonica voip che consente di chiamare online (e quindi gratis) o comunque a prezzi molto contenuti. Ecco, questa compagnia ha ultimamente creato una nuova funzione, che è il KishKish Lie Detector. E che roba è?

Nientemeno che un rivelatore di bugie! Pazzesco!
Questo piccolo plug in, questo strumento insomma, analizza l’audio delle chiamate che ricevi su Skype, e in base al livello di stress rivelato riesce a capire se la persona che ti sta parlando ti dice una bugia o meno.
Ma c’è una piccola possibilità per i bugiardi: per poter funzionare, il KishKish ha bisogno dei primi dieci secondi della chiamata, per analizzare la voce dell’interlocutore. Quindi mi sa che fra un po’ si moltiplicheranno a dismisura gli “Ops! E’ caduta la linea!” Casualmente sempre dopo dieci secondi.

Da non credere!

Singing songs about the Southland

Giugno 26, 2009 - Leave a Response

Un alter volta qui, cari ancora pochissimi amici che seguite Radio farlokka, la radio svogliata.

E ancora una volta parliamo di film e radio libere: abbiamo iniziato la radio parlando della recente pellicola I love Radio Rock, e nello stesso articolo – ma anche altrove – abbiamo citato anche I Cento Passi. Ma oltre a quest’ultimo c’è un altro film dedicato allo sviluppo (e alla morte) delle radio libere italiane: Radiofreccia, non per niente un film fatto da un musicista, che è Luciano Ligabue. Fu dall’intuito di quel geniaccio di Domenico Procacci, il presidente della casa di produzione Fandango, che nacque l’idea di far girare un film al rocker di Correggio, ispirato alla raccolta di racconti autobiografici di quest’ultimo (Fuori e dentro il borgo).

Il risultato non è affatto male, devo dire.
In più la colonna sonora è cinebrivido! – anche perché per fare un film sulle radio ed avere una colonna sonora da schifo bisogna essere dei sarkiaponi diplomati.
Dunque dunque dunque, per gli amici di Radio Farlokka un pezzo venuto dritto dritto dalla tracklist del primo film di Ligabue.

Baby the skies will be blue

Giugno 25, 2009 - Leave a Response

Ultima parte della giornata in compagnia di Alter, dalla redazione portatile di Radio Farlokka.
Come va la second life?

Stasera proverò a smorzare le musiche lente e i toni polemici di questa giornata… è così, gente! Ogni tanto mi sveglio col piede storto e dico pane al pane e, se proprio sono indignato, persino vino al vino.

Ma ora torniamo sereni, e diamo un bello sprint d’energia per finire in bellezza e dimenticarci dei nostri problemi, come siamo abituati a fare. Because we must be happy. Together.
Parola dei Turtles, ma anche dei Leningrad Cowboys.

2030: L’indifferenza è una virtù

Giugno 25, 2009 - Leave a Response

Eccoci qui, in una falsa diretta da Radio FarLokka. Lo sentite l’Alter Eco?

L’ouverture del Guglielmo Tell mi ha calmato. Ho scelto questo classico anche perché fa parte della colonna sonora di Arancia Meccanica del buon (?) Kubrick. Ultimamente ho letto il romanzo di Burgess, prima di vedere la trasposizione cinematografica: davvero interessante. Come tutti i romanzi distopici è ambientato nel futuro, e come tutti i buoni romanzi di questo tipo è riuscito ad anticipare delle cose che allora non esistevano. Per fare qualche esempio, Burgess ipotizza l’esistenza della mondovisione, del multisala, nonché dell’allunaggio di cui abbiam parlato ieri.

E c’è un altra cosa che ipotizza: un mondo i cui cittadini preferiscono rinunciare a una fetta della propria libertà per avere maggiore sicurezza. Non vi ricorda niente, la cosa?
Che tono polemico, oggi, eh?

Ah, lo sapevate che gli Articolo 31 hanno scritto una canzone distopica?
Quando il duo era ancora parecchio attivo e non avevano cambiato rotta dall’hip-hop al pop-rock.
Eccovela qui sotto: 2030.

Però l’è mea pö taant bèll…

Giugno 25, 2009 - Leave a Response

Il fatto che la EmiMusic abbia vietato addirittura di vedere il video di CapaRezza su siti che non siano YouTube mi fa pensare alle parole di Jacques Attali, apparse sull’utlimo numero di Wired.

1. La gratuità per i consumatori non porta necessariamente a un mancato guadagno per i produttori. Un servizio gratuito per i consumatori è espressione di socializzazione, non di sfruttamento dei produttori. (…) E, in particolare, i musicisti o i cineasti sono già pagati da altre entità, non dagli ascoltatori, per esempio alla radio o in televisione. Gli artisti non devono infastidirsi se non vengono pagati direttamente dal loro pubblico.

2. Il download gratuito non è sinonimo di pirateria. Perché la musica o il cinema non sono oggetti materiali: se si ruba del cibo, la persona derubata non ne è più in possesso. Se si scarica della musica o dei film non si toglie niente a nessuno. L’arte segue delle leggi economiche diverse, da sempre. È oggetto dei diritti d’autore.

3. Il download gratuito è, in sé, un fattore di sviluppo dell’economia della musica e del cinema. Gli utenti che scaricano sono poi le stesse persone che acquistano i biglietti e vanno ai concerti. Come avviene già da un secolo con la radio. E recenti studi hanno mostrato che i soggetti che scaricano o ascoltano musica in streaming sono poi quelli che acquistano più cd o dvd.

E l’articolo continua, io ho voluto inserire solo i primi tre punti.
Mah… Alter inizia irritato la mattinata, gente. Mettiamo un po’ di musica classica, che calma gli animi.
E soprattutto è libera da diritto d’autore.

Rise up singing

Giugno 24, 2009 - One Response

E finisce anche la seconda serata di questo insensato esperimento che è Radio FarLokka.

Oggi abbiamo usato CapaRezza per passare dall’argomento “spazio” all’argomento “videogames”. In realtà nel suo ultimo disco, Le dimensioni del mio caos – che non esagero a ritenere un disco da collezione, già parte integrante della storia del cantautorato italiano – si parla anche di spazio. Si parla di tante cose, a dire il vero, e ci sono molti spunti di riflessione.

Ma il disco parte come celebrazione del ‘68 (essendo uscito quarant’anni dopo), e inizia proprio con una canzone che parla di quegli anni citando, fra l’altro, il maxi festival di Woodstock, dove parteciparono i maggiori esponenti della musica dell’epoca.

Chiudo quindi la serata proponendo una delle canzoni che si sono sentite in quei giorni, e cioè Summertime di Janis Joplin. I cinefili la riconosceranno perlopiù per essere il sottofondo della parte più drammatica del film I cento passi, dalla cui splendida colonna sonora ho già tratto un pezzo per allegarlo al primo post di questa pseudo-radio.

Qui è Alter che vi saluta. Lasciate un saluto anche voi.

Come Crash mi piace rompere le scatole

Giugno 24, 2009 - Leave a Response

Questa mattina è iniziata all’insegna di musica e videogames. E allora continuiamo così, parlando di un’altra canzone che ha proprio questi argomenti. Si tratta di Abiura di me, di CapaRezza, che però dall’8-bit degli Atari si allontana quasi subito arrivando ad un sound direttamente rock – senza dimenticare ovviamente il rap, che contraddistingue la musica del cantautore pugliese.

Oltre ad essere una sorta di manifesto della poetica caparezziana, il testo di questo pezzo cita – spesso in modo originale (ma come le pensa?) – un gran numero di videogames , dai più vecchi Q*Bert, Tetris e Pac-Man ai più recenti Resident Evil, Silent Hill e Guitar Hero. Lascio a voi il gusto di scoprire le altre citazioni.

Fra l’altro, i riferimenti ai videogames sono anche sonori in questa canzone, e se siete dei videogamer accaniti ve ne accorgerete certamente. Basti penare che prima di ogni strofa si sente il suono del gettone inserito, come se la canzone non andasse avanti altrimenti.

Vi lascio al video, venuto meglio rispetto a quello degli Atari… ma ovviamente il duo partenopeo è ancora giovane rispetto a CapaRezza.

P.S.: ho appena notato che la EmiMusic ha vietato l’incorporamento del video, quindi mi trovo costretto a pubblicare il live al concerto del Primo Maggio 2008. Per vedere il video originale bisogna andare su youtube.